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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Felici o tristi, scoperto un circuito che riconosce le emozioni
Potrebbe portare a nuove terapie per schizofrenia e autismo
Felici o tristi, sorpresi o arrabbiati: è stato scoperto nel cervello un circuito che permette di riconoscere le emozioni degli altri, una capacità fondamentale sia per gli animali che per gli esseri umani poiché consente te di interagire con i propri simili e aumentare le probabilità di sopravvivenza. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, si deve ad un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, con la collaborazione anche dell'Iit di Rovereto e dell'Università di Catania. Lo studio potrebbe aiutare a capire perché, in condizioni come autismo o schizofrenia, tale capacità è alterata e potrebbe gettare le basi per nuove terapie. Malgrado l'importanza della capacità di capire le emozioni altrui, i meccanismi cerebrali con cui ciò avviene restano per lo più sconosciuti. Ecco perché i ricercatori coordinati da Francesco Papaleo hanno cercato di fare un po' di luce su questo mistero, scoprendo un circuito mai studiato costituito da un gruppo di neuroni che collega due aree del cervello piuttosto distanti tra loro, la corteccia prefrontale e la corteccia retrospleniale. Il ruolo fondamentale di questa connessione è stata poi dimostrata con un esperimento che ha coinvolto più di 1.000 partecipanti. "Siamo entusiasti dei risultati ottenuti perché costituiscono un primo passo verso la comprensione dei differenti circuiti cerebrali con cui il nostro cervello riesce a codificare e farci reagire alle emozioni altrui. Vorremo avere una visione più ampia del funzionamento di questi meccanismi anche per capire come siano alterati in patologie psichiatriche e del neurosviluppo", afferma Papaleo. "Attualmente i farmaci assunti per il trattamento di queste condizioni non sono selettivi, interessando molti tipi di neuroni senza fare distinzione - aggiunge Anna Monai, prima firmataria dello studio insieme a Daniel Dautan - quindi l'idea è quella di sviluppare terapie mirate, in modo da diminuire gli effetti collaterali aumentando l'efficacia del trattamento".
C.Bruderer--VB