-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
Elezione Malagò, Corte d'appello federale respinge il reclamo di Miele
Il Tfn aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso sul voto in Figc
La Corte federale d'appello della Figc, a sezioni unite, ha respinto il reclamo presentato da Renato Miele contro la decisione presa lo scorso 6 agosto dal Tribunale federale nazionale. In particolare, il Tfn aveva dichiarato inammissibile il ricorso di Miele contro l'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza Figc, avvenuta il 22 giugno scorso, nonchè avverso gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi i verbali della Commissione Verifica Poteri e l'ammissione dei candidati e, ancora, avverso il tacito silenzio-rifiuto della richiesta di accesso agli atti della documentazione relativa alla candidatura di Malagò. Miele, ex difensore Lazio e ora avvocato, si era visto respingere la candidatura alla federcalcio perché mancava dell'appoggio di una delle componenti, e aveva presentato ricorso il 19 luglio motivandolo con "la mancanza di tesseramento" Figc di Malagò. Il Tfn aveva ritenuto inammissibile il ricorso, a prescindere dalla sua "tardività", "per difetto di legittimazione del ricorrente, dichiaratamente 'candidato escluso', non già 'candidato ammesso'".
A.Kunz--VB