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Milan: Fofana, fatico nel nuovo ruolo e non credo sia ciò che cerca Deschamps
'Lo faccio per la squadra ma non so se mi aiuterà a lungo termine'
"Se sono a mio agio nel nuovo ruolo? Ottima domanda. Sono felice di imparare, ma sarò abbastanza bravo nel corso della stagione? Non abbastanza, credo. Nella posizione in cui gioco le statistiche contano. E io posso essere molto più efficace di così. Se guardo al medio termine, c'è una competizione (la Coppa del Mondo) e non sono sicuro che ci si aspetti da me che giochi in quella posizione": sono le parole di Youssouf Fofana in un'intervista a L'Equipe. Il centrocampista del Milan racconta del nuovo ruolo più avanzato e delle difficoltà riscontrate nel prendere confidenza nella nuova posizione di gioco con un rendimento non all'altezza delle sue stesse aspettative. E la convocazione con la Nazionale manca da ottobre 2024. "Lo faccio a livello di club. Soprattutto quando siamo in lizza per vincere un trofeo. Ma mi aiuterà a lungo termine? Sono combattuto al riguardo", ammette Fofana che però spiega di aver imparato molto nella posizione più avanzata. "È come se, per cinque anni, avessi guardato il calcio in un certo modo e ora la mia percezione fosse cambiata. Non vedo più il campo dalla stessa angolazione. Dovevo giocare molto più velocemente e posizionarmi meglio. Prima, davanti alla difesa, il giocatore che mi attaccava era un attaccante, che non necessariamente difendeva molto bene. Ora, invece, il giocatore che mi attacca è un difensore, un avversario più robusto. Devo essere più forte, assimilare più informazioni di prima. Ho anche imparato che potevo fare scatti ad alta intensità", conclude il rossonero.
H.Weber--VB