-
Von der Leyen, 'Ceuta è Europa, nuovo strumento ad hoc su emergenza migranti'
-
Von der Leyen, 'doloroso vedere i 27 Ue senza maggioranza su Israele'
-
Inps, a luglio assegno unico a 5,88 milioni famiglie, spesa 1,64 miliardi
-
Von der Leyen, 'inviterò i boss dell'IA, dibattito su come gestire la sfida'
-
Istat, l'energia spinge l'inflazione al 3,3%, confermate stime
-
Von der Leyen, il Canada sarà il primo membro associato dell'Ue
-
Artico, alle isole Svalbard nel 2026 temperature di12 gradi sopra la norma
-
Von der Leyen, 'vogliono farci arretrare su diritti delle donne, li difenderemo'
-
Fisco: Leo, uso Ia nel rispetto della privacy, sempre con regia dell'uomo
-
MotoGp e sci: Misano, Bolzano e Latemar Dolomites, si rafforza la collaborazione
-
Borsa: l'Europa sale in attesa della Fed, i bond alla finestra
-
Russi attaccano treno Kiev-Mykolaiv, passeggeri evacuati in tempo
-
Kiev, 'drone russo contro autobus di linea a Nikopol, 5 morti'
-
Von der Leyen, 'vogliono frantumare l'Ue, lottiamo per la nostra Europa'
-
++ Prezzi carburanti salgono ancora, benzina self a 2,132 euro ++
-
Borsa: Milano sale con Saipem e Stm, scatto di Tsig
-
Borsa: l'Europa sale in attesa della Fed, Francoforte +0,4%
-
Protezione Civile Gaza, 'almeno 50 bambini sotto le macerie dell'edificio crollato'
-
Crollo palazzo Gaza, 11 morti di cui 5 bambini, si scava tra le macerie
-
Lo spread Btp-Bund apre poco mosso a 87 punti base
-
Houthi, 'abbiamo abbattuto un caccia saudita'
-
Borsa: l'Asia sale in attesa della Fed, il petrolio in calo
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1550 dollari
-
Prezzo oro in rialzo, Spot scambiato a 4.329 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 104,84 dollari
-
La Camera americana approva una misura che impone a Trump la fine della guerra in Iran
-
Usa: 'I servizi d'intelligence russi pianificano omicidi mirati in America ed Europa'
-
EuroVolley: quarta vittoria per l'Italia, batte anche la Repubblica Ceca
-
Coppa Italia: la Fiorentina batte 3-0 il Pisa e va gli ottavi
-
Calcio: il 6 ottobre la partita di addio di Messi con l'Argentina
-
La difesa di Kirchner annuncia un ricorso di revisione della condanna
-
Calcio: Bologna, Tedesco in uscita, Palladino verso la panchina rossoblù
-
Oliver Stone a Roma, "La guerra è una brama americana"
-
Trump, 'ristrutturazione del Kennedy Center solo se c'è il mio nome'
-
James Rodriguez dice addio alla nazionale colombiana
-
Il board del Kennedy Center ne decreta la chiusura immediata
-
La magistratura argentina indaga dirigenti imprese che operano nelle Falkland
-
Liga: per la prima volta un madrileno arbitrerà il derby Atletico-Real
-
Coppa Italia: il Genoa con fatica elimina il Sudtirol, è 1-0 a Marassi
-
Tre licaoni percorrono oltre 4000 km attraverso lo Zambia
-
Tajani, 'Italia difende la sua sicurezza, da Madrid reazione fuori luogo e aggressiva'
-
++ Ex Ilva, possibile offerta della cordata italiana a ottobre ++
-
Villaggio inglese 'anti-migranti' vota per separarsi simbolicamente da Gb
-
Venere nascosto dalla Luna, sulle Dolomiti
-
Madrid, 'Italia su Schengen vergognosa, Meloni e Tajani non all'altezza'
-
Willie Peyote, arriva il nuovo singolo Non c'è di che
-
Il 18 settembre esce il nuovo singolo degli Eugenio in Via di Gioia con l'Antoniano
-
Borsa: Milano debole con Unicredit e Moncler, bene i petroliferi
-
Lo spread Btp-Bund sale a 88, i rendimenti aggiornano i massimi
-
Aprea, Cucciari, Sermonti, Ciarrapico e Vendruscolo giudici del premio Mattia Torre'26
I diabete di tipo 1 è in crescita, possibile ritardarne e renderne più lieve l'esordio
Con immunoterapia, terapia genica e staminali, nuova fase per cura patologia autoimmune
Immunoterapia, terapia genica e cellule staminali: verte su queste aree la nuova fase che si apre per prevenire il diabete di tipo 1, patologia cronica autoimmune che in Italia colpisce circa lo 0,2% della popolazione (contro il 5% del diabete di tipo 2, quello legato all'alimentazione) e registra una crescita stimata del 3% annuo. Malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge progressivamente le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina, il diabete di tipo 1 ha come conseguenza l'aumento della glicemia nel sangue e la necessità di assumere insulina per tutta la vita, con il rischio, nel lungo periodo, di complicanze a carico di reni, cuore, vasi, occhi e sistema nervoso. Oggi, però lo scenario sta cambiando. "Stiamo entrando in una nuova era, in cui non ci limitiamo a controllare la glicemia, ma interveniamo sulle cause immunologiche della malattia - spiega Paolo Fiorina, Ordinario di Endocrinologia all'Università degli Studi di Milano e Direttore dell'Unità Endocrinologia e Diabetologia dell'ASST Fatebenefratelli-Sacco -. La novità più rilevante è rappresentata da Teplizumab, un anticorpo monoclonale recentemente approvato dall'Agenzia europea per i medicinali. Il farmaco agisce sul sistema immunitario eliminando selettivamente i linfociti T che attaccano le cellule pancreatiche produttrici di insulina. Nei soggetti a rischio, identificabili attraverso la presenza di autoanticorpi specifici e iniziali alterazioni della glicemia, Teplizumab è in grado di ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 di circa tre anni. Non solo: quando la malattia si manifesta, l'esordio risulta in genere più lieve". Un contributo importante arriva proprio dalla ricerca italiana. All'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Boston Children's Hospital di Boston e l'Università di Padova è stato sviluppato Immunostem, un approccio sperimentale basato su cellule staminali autologhe, cioè prelevate dallo stesso paziente. Le cellule vengono raccolte tramite aferesi, modificate con tecniche di terapia genica per acquisire una potente attività antinfiammatoria e immunoregolatoria, e successivamente reinfuse. "Si tratta di studi ancora sperimentali, ma il potenziale è molto rilevante - precisa Fiorina - Questi approcci terapeutici permetteranno di mantenere più a lungo la funzione pancreatica, prolungare la cosiddetta 'luna di miele' dopo l'esordio e, in prospettiva, arrivare a una regressione dell'iperglicemia in una quota di pazienti. Il diabete di tipo 1 resta una sfida complessa, ma oggi abbiamo finalmente strumenti per intervenire prima, rallentare la malattia e cambiarne il decorso. È un cambio di prospettiva che fino a pochi anni fa sembrava impensabile".
A.Kunz--VB