-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
-
Binance, gli utenti prelevano oltre 3 miliardi di dollari dopo l'attacco hacker
-
'Gli Usa premono per il ripristino delle vendite di gas russo in Ue attraverso l'Ucraina'
-
Mosca, hackerata l'app di allerta per attacchi aerei
Diabete di tipo 1, 0,19% dei bambini positivo a screening
Mulè, "chiusa in anticipo fase pilota, ora screening nazionale"
Lo 0,19% dei bambini coinvolti nel progetto pilota di screening per il diabete di tipo 1, realizzato dal ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, è risultato positivo a due o più anticorpi potenzialmente indicativi della malattia, per cui è definito ad alto rischio. I risultati sono stati resi noti questa mattina dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulé durante il congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip) in corso a Milano. Il diabete di tipo 1 nei bambini viene spesso diagnosticato tardi, quando si manifestano i sintomi della chetoacidosi. Due anni fa una legge ha programmato l'avvio di uno screening di popolazione su tutti i bambini italiani, realizzato attraverso il dosaggio degli autoanticorpi, da far precedere da una fase pilota da realizzare in quattro Regioni: Lombardia, Marche, Campania e Sardegna. "Nei giorni scorsi con un discreto anticipo sulla tabella di marcia, sono stati screenati tutti i bambini previsti dal protocollo, equamente divisi tra maschi e femmine, e i campioni di sangue analizzati al 90%", ha affermato Mulé, primo firmatario della legge. "Sulla base dei risultati e dell'esperienza fatta mi auguro che riusciremo rapidamente a procedere con l'applicazione della legge a livello nazionale", ha aggiunto Mulé. "Il diabete è una malattia su base immunologica: una volta diagnosticato si controlla, ma non guarisce più. Accorgersi di questa patologia prima che si manifesti significa due cose importanti", spiega il presidente Siaip Michele Miraglia del Giudice. "La prima è evitare le pericolose e inaspettate crisi di chetoacidosi che troppo spesso segnalano l'esordio della malattia fino a quel momento misconosciuta; crisi spesso serie e a volte letali. La seconda è poter frenare poi lo sviluppo della malattia stessa con opportuni provvedimenti", conclude Miraglia del Giudice.
T.Suter--VB