-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Natura ha effetti analgesici, meno attività aree neurali dolore
Studio promettente per nuovi trattamenti non farmacologici
Immergersi, anche solo virtualmente, nella natura può ridurre il dolore: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto da un team dell'Università di Vienna e dell'Università di Exeter, offre una base promettente per nuovi tipi di trattamenti non farmacologici del dolore. Utilizzando la risonanza magnetica, i ricercatori hanno monitorato l'attività cerebrale di 49 partecipanti in Austria, sottoposti a stimoli dolorosi attraverso una serie di piccole scosse elettriche. Guardando video di un paesaggio o della natura rispetto ad una città o ad un ufficio al chiuso, i partecipanti non solo hanno riferito di provare meno dolore ma le scansioni hanno mostrato che anche le risposte cerebrali specifiche associate all'elaborazione del dolore cambiavano. Lo studio ha utilizzato l'intelligenza artificiale per analizzare le reti cerebrali legate all'elaborazione del dolore. Il team ha scoperto che i segnali sensoriali che il cervello riceve quando qualcosa fa male si riducevano davanti ad una scena di natura virtuale, accuratamente progettata e di alta qualità. Lo studio ha confermato i risultati precedenti che suggeriscono che la natura può ridurre le segnalazioni soggettive di dolore e segna anche la prima dimostrazione di come gli ambienti naturali influenzino il cervello. "I nostri risultati suggeriscono che l'effetto antidolorifico della natura è reale anche se l'effetto riscontrato è circa la metà di quello degli antidolorifici, conclude Max Steininger, autore principale dello studio.
B.Wyler--VB