-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Da Napoli una fiaba per aiutare la ricerca sul neuroblastoma
"La mia vita a 300 all'ora": la storia a lieto fine di un papà
E' la storia di una malattia a lieto fine diventata una fiaba, scritta da un padre per aiutare la ricerca scientifica sul neuroblastoma, prima causa di morte per malattia in età prescolare e il più comune dei tumori pediatrici dopo le leucemie e i tumori cerebrali. Si intitola "La mia vita a 300 all'ora", il libro scritto dal napoletano Pasquale Mele a sostegno della ricerca promossa dall'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. "La mia vita a 300 all'ora" rimanda alla corsa di Pasquale Mele per la vita del figlio Antonio, colpito durante l'infanzia da un neuroblastoma e oggi 19enne e guarito dal male. Un testo pensato come lettura per l'infanzia e rivolto alle scuole, in particolare a quella primaria e alla secondaria di primo grado. Secondo la metafora usata nella fiaba, "il lupo cattivo si chiama Neuroblastoma, una bruttissima malattia infantile, e i cacciatori sono i medici dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova che per sei mesi hanno lavorato alla ricerca di una cura per Antonio". Da qui l'incontro con le professioniste e i professionisti del Gaslini di Genova diventati nella fiaba i "cacciatori" che alla fine trovano e sconfiggono il "lupo" che aveva "rapito" Antonio. Una testimonianza d'amore, ma anche di fiducia nella medicina e nella ricerca scientifica. Oltre ad essere una storia di vita vera in aiuto alla ricerca sul neuroblastoma. "La mia vita a 300 all'ora" è anche un atto di generosità: il ricavato - si specifica nel testo - è interamente devoluto alla ricerca promossa dall'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma.
U.Maertens--VB