-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
Salute mentale,10 miliardi di benefici con +1,6% spesa sanitaria
Dal 3,4% si arriverebbe al 5 (media Ue), Lancet raccomanda il 10
Se in Italia si investisse l'1,6% di spesa sanitaria in più sulla salute mentale, arrivando alla soglia del 5% rispetto al 3,4% attuale, il Paese registrerebbe benefici diretti e indiretti per 10,4 miliardi di euro. Il dato, che ci colloca al penultimo posto tra le nazioni Ue ad alto reddito, emerge dal rapporto "La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell'Italia" realizzato da Angelini Pharma in partnership con The European House - Ambrosetti e presentato oggi presso il ministero della Salute a Roma, nel corso dell'evento "Headway - A New Roadmap in Brain Health: Focus Mental Health" alla presenza, tra gli altri, del ministro della Salute Orazio Schillaci e della viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci. Già nel 2018, la Lancet Commission raccomandava che i Paesi ad alto reddito destinassero almeno il 10% e i Paesi a reddito medio-basso il 5% del loro budget sanitario alla salute mentale. Tuttavia, si legge nel rapporto, "la distribuzione delle risorse varia significativamente tra gli stati dell'Ue, con Francia (15,0%), Germania (11,3%) e Regno Unito (10,3%) come principali investitori, superando la media dell'Ue27+Uk del 5,7%", mentre "tra i Paesi con il divario più ampio tra investimenti raccomandati dal Lancet e quelli effettivi vi è l'Italia, che investe solo il 3,4%". I disturbi mentali costano all'Italia 20 miliardi di euro l'anno, circa il 3,3% del Pil, e perdite complessive per oltre 63 miliardi di euro, legate alla perdita di produttività, all'assenteismo e alla disoccupazione di lunga durata. "Aumentare le risorse dedicate all'assistenza per la salute mentale può portare a sostanziali guadagni economici, tra cui una riduzione dei ricoveri ospedalieri, un miglior trattamento dei disturbi mentali e notevoli impatti sul mercato del lavoro", si legge nel report, secondo cui "un investimento aggiuntivo annuale di €9,1 miliardi in Italia genererebbe risparmi diretti per i sistemi sanitari e sociali pari a €29,6 miliardi e risparmi indiretti di €13,7 miliardi per l'economia italiana", per un totale di 43,3 miliardi.
H.Gerber--VB