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Cdc richiama studi scientifici per rimuovere termini scomodi
E intanto sul sito continuano a essere cancellati dati
I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno chiesto ai propri scienziati di ritirare o mettere in pausa la pubblicazione degli studi inviati alle riviste scientifiche al fine di rimuovere dai testi termini o espressioni considerati scomodi, per esempio transgender, persona incinta, persone in gravidanza, Lgbt, transessuale, non binario, maschio (o femmina) assegnato alla nascita. Lo hanno reso noto alcuni blog medici americani ripresi successivamente dalla stampa. La richiesta si applica sia alle ricerche ancora in esame da parte dei revisori nominati dalle riviste, sia a quelle già accettate per la pubblicazione ma non ancora diffuse. Al momento non è chiaro quanti possano essere gli studi interessati. Potrebbero essere molti: la maggior parte delle ricerche, infatti, include la descrizione delle caratteristiche demografiche delle persone coinvolte nello studio. Intanto, cresce la preoccupazione per le informazioni che vengono rimosse dai portali dei Cdc. Venerdì l'Association of Health Care Journalists ha scritto una lettera in cui protesta per "la rimozione di dati di salute pubblica vitali dal sito dei Cdc". Sabato un nutrito gruppo di consulenti dei Cdc ha inviato una lettera aperta alla direttrice Susan Monares in cui chiede spiegazioni sul perché "senza avvisi, spiegazioni o giustificazioni" i principali dataset sono diventati inaccessibili sul sito dei Cdc. I dati spariti dal sito "includono fonti di informazioni critiche su malattia, popolazioni e fattori di rischio", sottolineano gli esperti, che chiedono alla direttrice una risposta entro il prossimo 7 febbraio.
R.Buehler--VB