-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
Negli anziani l'epilessia non si collega alla demenza
Studio italiano, nel cervello assenti segni di declino cognitivo
L'epilessia nell'anziano fortunatamente non sembra favorire il declino cognitivo e la comparsa di segni di demenza. È quanto suggerisce uno studio promosso e condotto dal Centro Epilessia e il Centro di Neurologia Cognitiva dell'Ospedale di Baggiovara, nei pressi di Modena, e pubblicato sulla rivista Brain. I risultati dello studio sono stati presentati al congresso American Epilepsy Society che si è tenuto lo scorso dicembre a Los Angeles. Lo studio ha analizzato un gruppo di 52 pazienti con epilessia del lobo temporale ad esordio nell'anziano (LO-TLE). Il gruppo di pazienti è stato confrontato con due popolazioni di controllo: una composta da volontari sani di pari età e l'altra da pazienti con disturbo cognitivo lieve (MCI), seguiti presso la Clinica di Neurologia Cognitiva. I pazienti con MCI sono stati ulteriormente suddivisi in base alla presenza (MCI-AD) o assenza (MCI-noAD) di positività ai biomarcatori di Alzheimer. Gli esperti hanno dimostrato che nei pazienti con epilessia i biomarcatori per Malattia di Alzheimer erano normali. Questi pazienti, inoltre, hanno evidenziato un quadro cognitivo integro, assenza di atrofia cortico-sottocorticale e forma e dimensioni cerebrali sovrapponibili a quelle dei soggetti sani. Al contrario, i pazienti con MCI, inclusi quelli senza alterazioni indicative di Alzheimer, presentavano profili cerebrali significativamente differenti rispetto ai pazienti con epilessia.
S.Leonhard--VB