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Nuove linee guida Usa, 3 criteri per la diagnosi delle demenze
Raccomandazioni sia per i medici di base che per gli specialisti
Diagnosticare le demenze e l'Alzheimer non solo precocemente, ma sia negli studi dei medici di base, che degli specialisti, seguendo le stesse procedure e gli stessi criteri: é questo l' obiettivo delle nuove linee guida Usa messe a punto da una commissione ad hoc di esperti multidisciplinari, creata dalla 'Alzheimer association' americana. Si tratta del primo aggiornamenti in 10 anni, sollecitato dal continuo ed esponenziale aumento dei casi di demenze di vario tipo: "Con queste linee-guida allarghiamo il campo delle precedenti, fornendo precise indicazioni cliniche su tutte le procedure necessarie, da seguire dal primo incontro con il paziente alla diagnosi delle sue capacità o patologie cognitive", ha dichiarato Brad Dickerson, professore all'Harvard medical school e membro del gruppo di lavoro sulla 'pratica' di "diagnosi, valutazione, e comunicazione delle demenze". "In termini generali - ha specificato Dickerson - la valutazione dovrebbe riuscire a stabilire lo status funzionale-cognitivo della persona, nonché quello comportamentale e possibilmente le origini e cause del declino, ossia la sua eziologia". Nello specifico, i medici dovrebbero osservare i seguent passaggi: stabilire l' obiettivo della valutazione con il malato e il caretaker, conoscere i fattori di rischio familiari o individuali del paziente, ottenere la storia della manifestazioni di sintomi di demenza, analizzare le performance nel ragionamento dei pazienti con vari test. Per completare il quadro dovranno venire inclusi una risonanza magnetica o tac del cervello. Le raccomandazioni sono pubblicate su "Alzheimer & Dementia" e intendono fornire gli strumenti anche per la diagnosi differenziata di Alzheimer, della demenza fronto-temporale, della malattia a corpi di Lewy, della demenza vascolare e altre patologie simili.
L.Wyss--VB