-
Il chitarrista degli Ac/Dc ricoverato a Buenos Aires
-
Conference: Vanoli, la Fiorentina ha dimostrato di volere questa qualificazione
-
Usa, 'distrutto impianto di missili balistici iraniano a Karaj'
-
Masters 1000 di Miami, Berrettini supera il primo turno
-
Maxi Yacht Rolex Cup e Tp 52, lo spettacolo è garantito in Costa Smeralda
-
Conference: 2-1 al Rakow, la Fiorentina ai quarti
-
Aie, sul mercato iniziato rilascio riserve strategiche di petrolio
-
Netanyahu, 'dopo 20 giorni di raid, Iran non è in grado di arricchire uranio'
-
Scorsese ha iniziato le riprese di What Happens at Night con DiCaprio e Lawrence
-
Cortinametraggio al via, 16 corti in concorso e Scamarcio prof
-
Urso, 'se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure'
-
Crosetto, nessuna missione a Hormuz senza una tregua
-
Wta Miami: Cocciaretto al secondo turno, affronterà la Gauff
-
Il gas chiude in forte rialzo a 61,85 euro al Ttf di Amsterdam
-
Torino: D'Aversa rinnova ballottaggio Simeone-Adams-Zapata
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude poco mosso a 82,1 punti
-
Biathlon: Vittozzi 2/a nella sprint di Holmenkollen
-
Borgonzoni, 'apre la finestra per le richieste tax credit per investimenti nelle sale'
-
Trump, 'alleati più disponibili su Hormuz ma é troppo tardi'
-
Celentano, sul presunto figlio mandato all'avvocata Giulia Bongiorno
-
Ozon, il vostro remake di '8 donne' senza l'attrice nera dice qualcosa degli italiani
-
Ok Usa ad armi per oltre 16 miliardi a Stati del Golfo colpiti da Iran
-
La Svizzera al fianco di Italia e Unchr in un progetto per migranti
-
Trump, non invierò soldati in Iran
-
Organizzazione marittima internazionale chiede corridoio sicuro a Hormuz
-
Tajani, dichiarazione Londra solo politica, non militare
-
Nicola Piovani celebra San Francesco con un concerto sold out a Pisa
-
Confartigianato avverte: 'Mancano 382mila lavoratori nei 4 settori top del made in Italy'
-
"Gonzalo plays Pino", una targa alla star del jazz Rubalcaba
-
Mondiali indoor: Furlani, in gara da campione è una motivazione forte
-
Libano, il bilancio delle vittime della guerra è oltre 1000
-
Zelensky, 'ancora incertezza sui 90 miliardi, ma sono fondamentali'
-
Einstein Telescope, un nuovo tassello per studiare il territorio
-
Borsa: Milano debole (-2,25%), pesano Inwit, Prysmian e Tim, balza Eni
-
Nel 2028 un equipaggio interamente europeo sulla Iss
-
Vasco Rossi, "C'è chi dice no esce nel 1987, dopo 39 anni rimane sempre attuale"
-
Le imprese gas intensive, 'enorme preoccupazione, agire come su accise carburanti'
-
MotoGp: Brasile; Bezzecchi "bella pista, cercheremo di divertirci"
-
Da Beethoven a Alban Berg, a Roma il pianista Mao Fujita
-
Santa Cecilia, la Juniorchestra suona per i piccoli malati
-
Voci e foto storiche del cinema italiano aprono la settimana barese del Bif&st
-
Ferrari, sospesa parte delle consegne in Medio Oriente
-
A Valenza paradosso prezzo alto dell'oro, 2,5 milioni passivo per ex orafo
-
Prezzo dell'oro in forte calo sui mercati, -4%
-
Codacons, alla pompa prezzi ancora non risentono dei tagli, Mef e Mimit chiariscano
-
'Battiti Live Spring', a Ferrara un pieno di big da Annalisa a Sal Da Vinci
-
TreValli Cooperlat, container destinati a MO fermi e situazione complessa a Cipro
-
In vendita i tailleur pantalone rosso, bianco e verde di Armani per le Olimpiadi
-
Gravina 'per Tonali allarme moderato, ma c'è ottimismo'
-
Val Kilmer resuscitato con l'IA, sarà nel film As Deep as the Grave
Un errore medico su 3 avviene in sala operatoria
Rapporto Relyens, possibile intervenire per mitigare il rischio
Circa un terzo degli eventi che portano a una denuncia di sinistro per sospetto errore medico in Italia avviene in sala operatoria. E riguarda soprattutto interventi ortopedici. Importante anche il peso delle infezioni contratte in ospedale. Sono alcuni dei dati che emergono dall'edizione 2024 del report 'Panorama dei rischi. Le sfide correlate alla presa in carico del paziente'. Il documento è elaborato da Relyens, gruppo mutualistico europeo orientato soprattutto al supporto alle strutture e i professionisti sanitari per la sicurezza delle cure. Il rapporto prende in esame i sinistri che la compagnia ha gestito in Italia nel 2023. "È un documento annuale di sintesi che Relyens elabora per offrire una lettura dei sinistri che ha gestito nel corso dell'anno e per suggerire percorsi di mitigazione del rischio", commenta Anna Guerrieri Risk Manager Director di Relyens in Italia. Nel 2023 Relyens ha gestito 2.164 sinistri in Italia. Il 34,98% degli eventi avversi rilevati afferiscono all'area chirurgica, il 17,08% alla Medicina Generale, il 13,67% all'Ortopedia e traumatologia, il 12,97% all'Emergenza-Urgenza, il 6,34% a Ostetricia e Ginecologia. Se si guarda ai reparti, invece, Ortopedia è quello più frequentemente coinvolto nei sinistri (13,67% dei casi): "Questo dato esprime l'elevata incidenza di criticità legate agli interventi di artroprotesi (in particolare anca e ginocchio) e alle infezioni correlate all'assistenza", spiega il rapporto. A seguire, le unità operative di Astanteria/Pronto Soccorso (12,38%), Chirurgia Generale (8,98%), Cardiochirurgia (6,51%). Quanto alle cause dei sinistri, l'errore chirurgico è quello più frequente (26%). Le ragioni di questa prevalenza, spiega il rapporto, "sono spesso multifattoriali, da ricercare nel contesto, nelle procedure, nei fattori legati al paziente e alle équipe chirurgiche, nella formazione e nelle modalità di comunicazione". In particolare, la sala operatoria è il luogo in cui si verifica il 32,39% degli eventi. Seguono gli errori diagnostici che rappresentano il 19% dei sinistri. A favorirli sono condizioni di contesto come la comunicazione inadeguata tra operatori sanitari o tra operatore e paziente, oppure carichi di lavoro elevati con conseguente abbassamento della soglia di attenzione. Una condizione sempre più comune, vista la carenza strutturale di personale. Tra le tipologie di errore diagnostico, quello più frequente è la mancata diagnosi. La terza causa di sinistri sono le infezioni correlate all'assistenza, un fenomeno che ha un peso crescente sulla salute pubblica e che non riguarda solo l'Italia. Secondo l'Oms, infatti, le infezioni ospedaliere hanno un costo globale annuo di 7 miliardi di euro e sono responsabili di 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza. Tra le infezioni, circa la metà dei casi sono a carico del sito chirurgico, il 20% sono sistemiche, il 14% colpiscono il tratto respiratorio, il 3% le vie urinarie. Il luogo in cui si verificano con più frequenza è l'Unità di Ortopedia e Traumatologia, dove si concentra un quarto delle infezioni lamentate.
L.Stucki--VB