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Rabbino aggredito, 'ultimamente tanti insulti ma ieri sono andati oltre'
'Quella che mi ha aggredito è gente che non sa vivere in civiltà'
"Ultimamente ci sono stati tanti insulti, ma questa volta sono andati un po' oltre". È ancora scosso il rabbino Davia Mizrai Shalom, responsabile della sinagoga Chabad nella zona ovest di Milano, che ieri è stato aggredito e insultato mentre si trovava alla fermata dell'autobus. In tre lo hanno accerchiato e hanno iniziato a insultarlo, come ha raccontato all'ANSA: "Quella che mi ha aggredito è gente che non sa vivere in civiltà". Nonostante quello che gli è successo il rabbino Davia non perde la speranza. "Io continuerò a vivere in Italia, sono loro che non continueranno a vivere in questo modo in Italia, io rimango qua". "Di solito faccio finta di essere sordo, non sento, non vedo, li ignoro, tutto questo così finisce lì di solito - ha spiegato il rabbino -. Ma non è stato così ieri, erano circa le 16.10 e stavo andando a prendere i miei figli a scuola, ero al telefono e stavo scrivendo su whatsapp alla fermata del bus 67 di Bande Nere". "Si avvicinano e mi circondano tre arabi, vogliono la mia attenzione ma io li ignoro - ha spiegato il rabbino ricostruendo quanto accaduto -, allora uno di loro ha preso il mio cappello e ha iniziato a fare delle sceneggiate. Io a quel punto ho risposto riprendendo il cappello e loro hanno reagito, sono scioccato e non mi ricordo bene tutto". "Ho pensato che dovessi filmare quello che stava accadendo, ho preso il telefono e allora a quel punto uno di loro mi ha preso a calci, io sono finito dal marciapiede in strada, poi sono arrivati altri calci", ha concluso.
M.Schneider--VB