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Borsa: l'Europa attende cauta la Bce, future contrastati, Milano +0,15%
Prosegue la corsa del greggio e del gas, timori per l'inflazione
Borse europee caute in attesa dell'imminente decisione della Bce sui tassi, con un rialzo previsto di 25 punti base. Una mossa per contrastare l'inflazione spinta della corsa del greggio (Wti +1,25% a 97,24 dollari al barile e Brent +0,82% a 102,02 dollari al barile) e del gas naturale (+2,1% a 80,91 euro al MWh), che ha infranto la soglia degli 81 euro, sui massimi dalla fine di dicembre del 2022. Madrid e Milano guadagnano lo 0,15% e Parigi lo 0,05%, mentre Francoforte cede lo 0,05% e Londra lo 0,45%. Contrastati i future Usa in vista dei dati sul mercato del lavoro, delle vendite di case esistenti e sulle scorte di gas e di greggio. Resiste l'oro (+0,06% a 4.381,4 dollari l'oncia) e si stabilizza il dollaro a 1,16 sull'euro e a 1,35 sulla sterlina. Si assesta a 84 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,4 punti al 4,29%, quello tedesco in crescita di 0,7 punti al 3,45% e quello francese di 0,4 punti al 4,34%. Gli acquisti premiano i petroliferi Bp (+1,1%) e Shell (+0,7%), più caute TotalEnergies (+0,27%) ed Eni (+0,2%), che gira al rialzo. Corre Ferrari (+2,1%) seguita da Porsche (+0,95%), Renault (+0,5%) e Stellantis (+0,3%). Soffre il lusso con Adidas (-3,5%), Moncler (-2,25%) e Puma (-1,4%). Deboli i produttori di semiconduttori, brillante la difesa con Leonardo (+3,15), Kongsberg +2,75% e Fincantieri l'1,65%.
J.Marty--VB