-
Ita Airways: intesa su 180 esuberi volontari
-
Decreto carburanti: misure su accise, bollo e fondi
-
Decreto Bollette: rinvio approvazione tetto gas
-
Mediobanca: utile netto a nove mesi supera il miliardo
-
Italia tra i Paesi più circolari ma il costo dei rifiuti sale a 340 euro
-
Italia tra i Paesi più circolari, ma cresce il costo dei rifiuti
-
SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
-
SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
-
SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
-
Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
-
Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
-
Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
Attivista della Sumud Flotilla in sciopero della fame in carcere in Tunisia
Wael Naouar detenuto da marzo chiede libertà per attivisti e stop a procedimenti
L'attivista tunisino pro-Palestina Wael Naouar, uno dei principali esponenti della Sumud Flotilla, ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Mornaguia, alle porte di Tunisi, per chiedere la propria liberazione e quella degli altri militanti dell'organizzazione ancora in custodia cautelare. La protesta è cominciata domenica 16 agosto ed è stata resa pubblica oggi dal Comitato nazionale per la difesa degli attivisti della Flotilla e dei diritti palestinesi. Secondo il comitato, Naouar ha chiamato la sua protesta "Sumud", termine arabo che richiama il concetto di fermezza e resistenza, e chiede anche la fine dei procedimenti giudiziari avviati nei confronti degli attivisti della flottiglia. Naouar è in carcere dall'inizio di marzo nell'ambito di un'inchiesta del Polo giudiziario economico e finanziario di Tunisi sui finanziamenti raccolti dalla struttura tunisina della Sumud Flotilla. Il 6 marzo la procura aveva disposto l'apertura di un'indagine su quelli che una fonte giudiziaria aveva definito "flussi finanziari sospetti" ricevuti dal comitato di gestione dell'iniziativa. Il 16 marzo un giudice istruttore aveva poi emesso mandati di arresto nei confronti di sette componenti del comitato, nell'ambito di indagini che comprendono ipotesi di falsificazione, truffa e riciclaggio di denaro. Il Comitato Sumud ha più volte chiesto la liberazione degli arrestati, collegando il procedimento alle attività organizzate per rompere il blocco della Striscia di Gaza. A quasi cinque mesi dall'inizio dell'inchiesta, quattro attivisti risultavano ancora in custodia cautelare l'11 agosto: Wael Naouar, Ghassen Henchiri, Ghassen Boughdiri e Nabil Chennoufi.
T.Suter--VB