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Pm Roma chiede autorizzazione alla Camera per chat tra Delmastro e Caroccia
Difesa ristoratore, 'ci sono frasi inopportune ma nulla sulla criminalità organizzata'
La Procura di Roma che indaga sul caso Bisteccheria d'Italia ha chiesto alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di potere acquisire tutte le chat intercorse tra l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e Mauro Caroccia indagato per riciclaggio e attualmente detenuto in carcere dove sta scontando una pena definitiva a 4 anni nell'ambito di una indagine sul clan Senese. I pm di piazzale Clodio nelle scorse settimane hanno proceduto al sequestro del cellulare dell'indagato e chiedono all'organo parlamentare di potere acquisire le comunicazioni intercorse tra Caroccia e Delmastro che è stato azionista della società 'Le 5 Forchette' proprietaria del ristorante. Il parlamentare non è indagato. I magistrati romani stanno inoltre valutando se fare finire agli atti l'audizione svolta ieri da Delmastro in commissione antimafia. "In base agli elementi a mia conoscenza - afferma Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia - in quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che all'epoca rivestiva Delmastro ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata. Credo che il Parlamento non abbia alcun problema a dare il via libera all'utilizzo delle chat - aggiunge il penalista -. In quei dialoghi, sempre in base a quanto è a mia conoscenza, non ci sono riferimenti ad attività illecite, al riciclaggio o a soldi del clan. Anzi quei dialoghi possono essere utili ad escludere che ci sia anche una minima somma relativa all'ipotesi accusatoria della Procura".
M.Vogt--VB