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Comunità ebraica Roma, 'sgomento per fermo del 21enne, ci dissociamo da violenza'
'Evitare strumentalizzazioni che possano alimentare l'odio e generare nuova violenza'
"Il fermo di un ragazzo iscritto alla Comunità Ebraica di Roma per i fatti del 25 aprile ci riempie di sgomento e indignazione. La Comunità Ebraica di Roma condanna e si dissocia senza riserve da qualsiasi forma di violenza antidemocratica. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai feriti, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano". Lo dichiara Victor Fadlun presidente della comunità ebraica di Roma. "Esprimiamo fiducia nel lavoro della Procura e delle forze dell'ordine affinché sia fatta piena luce sulla dinamica dei fatti e su ogni responsabilità. In una fase così tesa, rivolgiamo un appello alle forze politiche e alla società civile a evitare ogni strumentalizzazione che possa alimentare l'odio e generare nuova violenza", precisa
T.Suter--VB