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'Sotto la Casa del Jazz nessun osso umano o elemento rilevante'
Il prefetto di Roma, 'ricerca doverosa, in quegli anni diversi scomparsi'
"Non sono stati rinvenuti elementi che hanno portato novità rilevanti da un punto di vista investigativo". Lo ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini, al punto stampa in prefettura per la conclusione delle attività d'accertamento condotte presso gli scavi effettuati alla Casa del Jazz. In sala, alla conferenza, presente anche il fratello di Emanuela Orlandi. Sono state trovate solo "ossa di animali. Un'antropologa ha accertato che non si tratta di ossa umane". Sono state trovate "anche delle bottiglie". Il prefetto ha poi precisato: "Ritengo sia stata un' attività doverosa perché" ci sono "persone che in quegli anni sono scomparse nel nulla: come il giudice Adinolfi o Emanuela Orlandi. Un nome - ha ricordato - accostato tante volte alla Banda della Magliana. Per civiltà giuridica non si poteva lasciare un punto interrogativo". "Per me non si poteva immaginare che nella Capitale ci fosse un bene, a uso pubblico, sottratto a una banda criminale legata a episodi sanguinosi gravissimi, con un punto non esplorato", ha aggiunto.
P.Vogel--VB