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Cinturrino, dispiaciuto per la fine di Mansouri e per la mia
'Sono un poliziotto corretto, mai usato violenza o rubato droga e denaro'
"Sono enormemente dispiaciuto per la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto io". E' quanto ha detto Carmelo Cinturrino durante le dichiarazioni spontanee rese nell'incidente probatorio sull'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel bosco di Rogoredo. L'assistente capo, arrestato per omicidio volontario, ha spiegato di aver sparato perché spaventato e ha precisato di non conoscere personalmente la vittima se non nell'ambito dell'attività investigativa. Inoltre, Cinturrino ha ricordato gli encomi ricevuti e sottolineando di essere stato "un poliziotto corretto". In un passaggio Cinturrino è apparso emozionato parlando della visita del padre in carcere. Ha, inoltre, negato di aver mai utilizzato violenza nei confronti di altre persone o di aver sottratto droga e denaro, affermando di aver operato sempre nell'ambito della legalità e attraverso regolari verbali di sequestro.
U.Maertens--VB