-
Strage a Cracovia: 34 studenti del liceo Foscolo di Albano erano in Piazza del Mercato
-
Dreame SF25: recensione del tritarifiuti che riduce i rifiuti organici del 90%
-
Tesla interrompe la produzione del Cybertruck nel 2027 per il Cybercab
-
Sanità privata e SSN: la critica alle liste d'attesa infinite e alla burocrazia
-
Vista dell'aquila: sfatiamo il mito delle otto volte migliori
Ex Aise, 'Regeni non era agente dei servizi italiani'
Manenti in aula, 'non era risorsa dell'MI6 inglese'
"Giulio Regeni non era un agente dei servizi segreti italiani. Nella struttura non lo conosceva nessuno e su mandato ho sondato anche i servizi inglesi, l'MI6: chiesi se era una loro risorsa e mi dissero che non lo era, io penso sia vero". E' quanto ha affermato in aula, nel processo a carico di quattro 007 egiziani, l'ex direttore dell'Aise, Alberto Manenti, sentito come testimone. Nel corso dell'audizione, Manenti ha ricostruito le fasi precedenti alla scoperta del corpo del ricercatore italiano. "Ci siamo trovati di fronte ad un muro di gomma da parte degli egiziani", ha sostanzialmente detto il testimone aggiungendo che nei giorni successivi alla scomparsa, in base a anche ad una serie di elementi, la "situazione portava ad un fermo non ufficiale, una pratica spesso usata in Egitto sia per i cittadini stranieri ma soprattutto per i connazionali".
K.Sutter--VB