-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
Leo, 'il redditometro non esiste più dal 2015'
'Non allarmare le persone, l'obiettivo sono i grandi evasori'
Usare "il termine redditometro è assolutamente sbagliato, non esiste più il redditometro". "E' tutto finito nel 2015. Redditometro: pagina chiusa nel 2015". Lo ha precisato il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla misura al vaglio del governo, sulla quale "c'è stato più un difetto della comunicazione". Il redditometro, ha puntualizzato, "è stato completamente abrogato nel 2018 con effetto retroattivo al 2015". "Questo è il quadro normativo, quindi nessun problema, non bisogna allarmare le persone. L'obiettivo di queste norme è di colpire i grandi evasori e nessun altro". Arrivando a un incontro sulla riforma fiscale, in corso a Codroipo (Udine), Leo ha spiegato come in questi giorni "sono usciti titoli di stampa che non corrispondono" alla misura del governo. "Visto che c'è stato un intervento del Garante della privacy, un intervento dell'Istat", ha aggiunto, si è stabilito "di ridisegnare un po' tutto il sistema per colpire i grandi evasori, coloro i quali non pagano le tasse ma hanno macchine di grande cilindrata, yacht e via dicendo. Questo è l'obiettivo di questo provvedimento su cui giustamente la presidente del Consiglio ha detto 'facciamo un punto ulteriore per rafforzare questi aspetti' e questo abbiamo fatto. Per il momento abbiamo sospeso il provvedimento e poi se ne parlerà più avanti". "Lo strumento va a tutela del contribuente - ha ribadito Leo - e colpirà i grandi evasori. Il presidente ha detto "rivediamo": vediamolo, se ci sono da fare affinamenti li facciamo. Io sono convinto che lo si vedrà e se bisogna fare delle correzioni normative le si faranno".
A.Ruegg--VB