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Burnham cede a Trump, retromarcia sulle isole Chagos
Neo premier Gb rompe il ghiaccio col leader Usa all'Onu, mentre attacca Putin
Il primo incontro tra Andy Burnham e Donald Trump è stato all'insegna di una concessione al presidente per mantenere i rapporti del Regno Unito col grande alleato americano "solidi come non mai". Il proposito del neo premier britannico, al suo esordio sulla grande scena internazionale a New York, si è così concretizzato con la retromarcia di Londra sul controverso accordo di restituzione delle Isole Chagos a Mauritius, definito l'anno scorso dal governo laburista sotto la precedente premiership di Keir Starmer, ma la cui attuazione era poi stata già sospesa di fronte alle dure contestazioni del capo della Casa Bianca. "È terribile e ridicolo", ha ribadito Trump nel corso del colloquio con Burnham a margine dell'Assemblea generale dell'Onu: è quindi scattata una "revisione" dell'intesa da parte britannica per andare incontro alle richieste di garanzie del leader Usa rispetto all'utilizzo della base militare strategica sull'isola di Diego Garcia. La conferma è arrivata poi dal ministro della Difesa, Wes Streeting: "Dobbiamo rivedere l'intesa perché gli Usa non la sostengono più". Il ministro ha poi spiegato che le parole di Trump "non sono nuove, ma esprimono con assoluta chiarezza la posizione" di Washington.
C.Bruderer--VB