-
Webuild lancia il Graduate Program con master gratuito al Politecnico di Milano
-
Strage a Cracovia: 34 studenti del liceo Foscolo di Albano erano in Piazza del Mercato
-
Dreame SF25: recensione del tritarifiuti che riduce i rifiuti organici del 90%
-
Tesla interrompe la produzione del Cybertruck nel 2027 per il Cybercab
-
Sanità privata e SSN: la critica alle liste d'attesa infinite e alla burocrazia
-
Vista dell'aquila: sfatiamo il mito delle otto volte migliori
Valditara, 'nessuno scontro col Quirinale sui tetti di stranieri nelle classi'
'Noi non vogliamo che gli studenti stranieri siano ghettizzati'
"Assolutamente no, non c'è nessuno scontro del Quirinale". Così il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara ha risposto a una domanda dall'ANSA sugli attacchi della premier Giorgia Meloni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulle "circolari" firmate quando era ministro. "La nostra iniziativa, come ha detto molto bene anche il presidente della Repubblica ieri ad Amatrice, va nella direzione della integrazione. Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente alla nostra lingua possano non essere ghettizzati", ha detto il ministro al Consolato Italiano a New York. "La scuola ghetto", ha detto il ministro che nelle prossime ore presenterà all'Onu la Global Initiative per l'Africa, "è quando uno studente viene emarginato rispetto al resto della comunità e quindi noi non vogliamo le scuole dell'Alabama degli anni '50, dove da una parte c'erano i bianchi e dall'altra parte c'erano i neri". Il tetto per gli stranieri nelle classi vale anche per gli studenti dell'Unione europea che non parlano l'italiano, ha specificato poi: "Se un ragazzo polacco non conosce l'italiano non si riesce ad integrare. E allora, il problema non è l'origine etnica, l'origine nazionale, l'origine razziale. Il problema è la conoscenza della nostra lingua", ha aggiunto.
R.Kloeti--VB