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Riga, 'sulle sanzioni vogliamo soluzioni ma pressione su Mosca non può diminuire'
La Lettonia conferma che ieri ha messo il veto sull'intesa per rinnovo
"La Lettonia non ha appoggiato il progetto di decisione elaborato dalla Presidenza irlandese. La situazione non è semplice. La proroga delle sanzioni richiede il consenso di tutti i 27 Stati membri dell'Ue. Se non si raggiungerà un accordo entro la scadenza, sarà a rischio il mantenimento delle sanzioni per l'intero elenco, non solo per Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Prorogare le sanzioni per 36 mesi sarebbe la mossa giusta. Tuttavia, il prezzo da pagare non deve consistere semplicemente nell'eliminare entrambi gli individui dall'elenco delle sanzioni. La Lettonia non può accettare una proposta del genere." Lo ha scritto su X il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs, confermando il veto di Riga alla bozza di accorsa. "Insieme al ministro degli Esteri Baiba Braze, collaboreremo con Bruxelles e Parigi per trovare una soluzione adeguata agli interessi della Lettonia. Cercheremo sostegno all'interno dell'Unione europea per la posizione della Lettonia", ha scritto Kulbergs spiegando di aver convocato "una riunione d'emergenza del Consiglio dei ministri su questo tema. "Finché la Russia continuerà la guerra, la pressione dell'Europa dovrà diventare più forte, non più conveniente per il Cremlino", ha concluso.
A.Zbinden--VB