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Abusi e maltrattamenti sulle migranti nei centri di Ceuta, aperta un'indagine
Diverse ragazze sono fuggite dalle strutture denunciando il personale
La Procura dei minori di Ceuta sta indagando sulla denuncia presentata da diverse giovani migranti che sostengono di aver subito abusi e maltrattamenti nei centri dell'exclave spagnola. Lo scrivono i quotidiani spagnoli. Le minorenni, tutte di origine marocchina, sono state trasferite nei centri all'inizio di settembre, dopo aver trascorso più di un mese in centri allestiti grazie alla solidarietà dei residenti locali, come quello di El Príncipe o quello di Sidi Embarek, tuttora operativo. Sono state poi trasferite in due strutture gestite da due diverse organizzazioni (Samu ed Engloba), situate una accanto all'altra all'interno del parco industriale di El Tarajal. Secondo una denuncia presentata alla polizia, nel giro di pochi giorni hanno iniziato a subire maltrattamenti da parte del personale responsabile, tra cui insulti, umiliazioni e mancanza di assistenza medica. Hanno anche denunciato punizioni fisiche e minacce di deportazione in Marocco. "Ci chiamano continuamente puttane, ci picchiano, ci puniscono se chiediamo di usare i nostri telefoni o un cuscino", ha raccontato una di loro, 17 anni. La ragazza è scappata martedì insieme ad altre due e tutte presentano dei lividi in varie parti del corpo che hanno fotografato e incluso nella denuncia alla polizia.
K.Sutter--VB