-
Mosca, cinque persone morte in un attacco in Crimea
-
Rubio, 'bozza risoluzione Onu sulla libertà di navigazione di Hormuz'
-
Brasile, Flávio Bolsonaro vola negli Usa prima del vertice Lula-Trump
-
Champions: 1-0 all'Atletico Madrid, l'Arsenal va in finale
-
Rubio, 'consulteremo l'Italia sul Libano, può essere molto utile'
-
Brasile, l'industria italiana alla Feimec, fiera di macchine leader in America Latina
-
Rubio, 'l'operazione Epic Fury è conclusa, Trump lo ha notificato al Congresso'
-
Dario Argento per Metti una sera a cena e docu su De Sica a Cannes Classics
-
Rubio, visita dal Papa pianificata prima dei commenti di Trump
-
Rubio, 'Project Freedom è difensiva, se sparano per primi risponderemo'
-
Tumore al pancreas, trovata la proteina che lo rende resistente ai farmaci
-
A Fano 'Sopravento', il festival diretto da Colapesce e Dimartino
-
Champions: Luis Enrique, a Monaco per vincere ma dovremo dare qualcosa in più
-
Magyar ricorda Falcone e Borsellino, 'Ungheria ha lottato contro altro tipo di mafia'
-
Concerto-evento dell'Arena di Verona all'Europarlamento di Bruxelles
-
L'organo da Bach al Romanticismo apre rassegna di concerti a Roma
-
Machado mira a elezioni in Venezuela entro un anno e guarda agli Usa
-
Il prezzo del gas chiude in calo a 47 euro
-
La nave Gaia Blu alla ricerca di faglie sismiche nell'Adriatico
-
Champions: Kompany "non cambieremo approccio, e credo nemmeno loro"
-
Kiev, 'salgono a 12 i morti per un raid russo a Zaporizhzhia'
-
Serie A: un turno di squalifica a Tomori, Fadera, Kabasele e Jacobo Ramon
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 80 punti
-
Definito il decreto attuativo per Transizione 5.0, Urso lo firma
-
Mef, nei primi tre mesi entrate a 131 miliardi, +0,7%
-
Approvato il bilancio di Principia, utile netto 1,7 milioni
-
Trovato l'interruttore genetico per la riproduzione delle piante
-
Moto: Andrea Iannone debutta al Mugello nella Harley-Davidson Bagger World Cup
-
Portarono l'arte del mosaico in Australia, la loro storia alla Biblioteca del Senato
-
Cybersicurezza, firmato accordo tra Poligrafico e Guardia di Finanza
-
Il futuro di telecomunicazioni e difesa, focus a Roma
-
E' battaglia dei sessi nell'ovulo fecondato
-
Tiro a volo: Cdm, oro con record per Rossetti, bronzo per Bartolomei
-
Banca Credito Popolare, Borriello nuovo presidente, Crosta diventa ad
-
In passerella al Met il bianco del marmo e il rosso del sangue
-
Parkinson, rigidità muscolare da sintomo a 'osservato speciale' per terapie
-
Wall Street apre positiva, Dj +0,27%, Nasdaq +0,90%
-
Ecco 'A Tutta Classe' con oltre 3.500 squadre giovanili-scolastiche in Italia
-
Dombrovskis, deroghe Patto? 'Noi raccomandiamo uso flessibilità esistente'
-
Arera, tariffa gas di aprile per vulnerabili scesa del 7,6%
-
Auto: la Targa Florio n. 110 mezzo della ricerca medica
-
'Ritratti' e 'Piano sequenza', due docu omaggio al cinema
-
Borsa: Milano sale del 2,2% e brilla in Europa
-
L'assemblea di Borsa Italiana rinnova il cda, Testa confermato amministratore delegato
-
Diciannovemila presenze al Torino Jazz Festival, annunciate le date 2027
-
A Pitti Uomo attesi 720 marchi, 'puntiamo a mantenere la leadership'
-
Italgas chiude il trimestre con oltre 661 milioni di ricavi
-
Oltre il 90% di agronomi e forestali risulta occupato, più donne e giovani
-
Bdm Banca, utile netto cala a 5,58 milioni nel trimestre, salgono impieghi
-
Matematici contro Trump, via la medaglia Fields dagli Usa
Messico, metà dei proiettili sequestrati arriva dagli Stati Uniti
Il governo punta il dito contro una fabbrica nel Missouri
Il generale Ricardo Trevilla Trejo, ministro della Difesa del Messico, ha rivelato un dato allarmante durante l'ultimo rapporto sulla sicurezza: il 47% delle munizioni di grosso calibro sequestrate alla criminalità organizzata in questo mandato proviene dagli stabilimenti di Lake City, situati nello Stato del Missouri (Usa). L'evidenza conferma come l'arsenale dei cartelli sia alimentato direttamente dalla produzione industriale americana, in particolare per quanto riguarda i proiettili calibro 50, capaci di perforare blindature. Di fronte a questa realtà, l'amministrazione del Paese latinoamericano sta valutando di ampliare la causa legale già in atto contro i produttori di armi statunitensi. "Stiamo valutando — ha detto la presidente Claudia Sheinbaum — se includere questo aspetto nella causa che il Governo del Messico ha in corso, poiché si tratta di un'azienda privata che commercializza questi armamenti, anche se sono a uso esclusivo dell'Esercito degli Stati Uniti". L'obiettivo è estendere le responsabilità legali per includere non solo chi fabbrica le armi, ma anche chi produce e distribuisce le munizioni che finiscono oltre confine. Le autorità messicane sostengono che la negligenza nella catena di custodia permette a queste risorse belliche di alimentare la violenza nel Paese, trasformando la questione commerciale in una crisi di sicurezza nazionale.
M.Schneider--VB