-
Calcio: Chivu, il silenzio stampa l'abbiamo deciso tutti assieme
-
Inter: Chivu, Bastoni indisponibile con la Fiorentina
-
Plt Holding presenta una lista per Mps, Lovaglio ad e Bisoni presidente
-
Salgono a 22 i Paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua
-
Kopecky vince la Milano-Sanremo donne, terza Gasparrini
-
Prezzo della benzina oggi sotto la media degli ultimi quattro anni
-
Axios, 007 Usa-Israele ritengono che Mojtaba Khamenei sia vivo
-
Calcio: Juve; Spalletti ritrova Vlahovic e recupera Thuram
-
Mondiali atletica indoor, Dosso protagonista nella batteria dei 60 metri con 7''07
-
Crescono le pressioni su Sarah Ferguson, 'testimoni su Epstein'
-
Sci: Cdm; Pirovano vince anche la libera di Lillehammer
-
Pentagono, integreremo l'IA Palantir nelle Forze armate Usa
-
Da Harry Styles a Lady Gaga, lo styling delle star in mostra a Trieste
-
Operazione terrestre dell'Idf nel sud del Libano, 'uccisi 4 terroristi'
-
Londra, 'missili iraniani su Diego Garcia, minaccia a interessi britannici'
-
Ft, 'Ue invita i 27 a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas'
-
++ Sci: Cdm; Paris vince la discesa di Lillehammer ed e' il secondo jet della storia ++
-
A Singapore maxi-appalto a Woh Hup per l'espansione di Marina Bay
-
Listini delle uova decollano, +27% da inizio anno per quelle allevate a terra
-
Mozart e Haydn, nuovo album di Accademia Bizantina e Ottavio Dantone
-
Coldiretti e Federforeste, 'serve una svolta nella gestione dei boschi'
-
Media iraniani, Usa e Israele attaccano l'impianto nucleare di Natanz
-
Tennis: Miami; Berrettini 'conosco il mio valore, mi serve solo continuità'
-
Achille Lauro aprirà al Dall'Ara di Bologna il tour 2027 negli stadi
-
Rincari gas, le bollette fisse migliori più care del 13%, punte del 45%
-
Cgia Mestre, 'nonostante i tagli, il caro diesel rimane, urge intervento dell'Ue'
-
Teheran conferma l'attacco all'isola di Diego Garcia, a 4mila km da Iran
-
Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz
-
Brasile, Lula propone al Messico un accordo sul petrolio
-
Moraes chiede parere alla Procura su eventuali domiciliari per Bolsonaro
-
Caracas, cala il peso dei militari nel governo dopo rimpasto di Delcy Rodriguéz
-
Usa danno via libera a vendita petrolio iraniano già in navigazione
-
Tennis: Miami, Berrettini batte Bublik ed è al terzo turno
-
Tennis: Wta Miami; battuta l'americana Townsend, Paolini parte bene
-
Trump, 'valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran'
-
Iran, 'non abbiamo eccedenze di greggio da offrire ai mercati globali'
-
Sisi inaugura la prima monorotaia, rivoluzionerà i trasporti del Cairo
-
++ Mondiali atletica: Diaz oro nel triplo, prima medaglia azzurra ++
-
Trump esclude il cessate il fuoco in Iran
-
MotoGp: Brasile; Zarco il più veloce nelle prequalifiche, poi Marc Marquez
-
Serie A: al Napoli basta McTominay, Cagliari sconfitto all'Unipol Domus
-
Al Bif gli scatti d'epoca del cinema italiano del dopoguerra
-
Computer controllati dalla luce, sono 100 volte più veloci
-
Crosetto, 'alleati Nato codardi? Non lo sono, anzi aiutiamo'
-
Auto: Villorba Corse schiera Moncini-Testa nell'International GT Open
-
Torna a Milano lo Spettacolo della Salute 2026 con la sua 5ª edizione
-
Gb autorizza gli Usa a usare basi per proteggere Hormuz
-
Baglietto vara il primo yacht da 60 metri, il più grande mai costruito dal cantiere
-
Dall'Italia una terapia genica per tenere a bada il colesterolo
-
Il prezzo del gas chiude in calo a 59,26 euro al megawattora
In centinaia in corteo a Tunisi contro l'inquinamento a Gabès
Chiedono lo stop delle emissioni nocive di un impianto chimico
Diverse centinaia di persone hanno manifestato oggi nel centro di Tunisi rispondendo all'appello del collettivo Stop Pollution e di altre associazioni, denunciando il "crimine ambientale e sanitario" che colpisce la regione di Gabès e chiedendo la chiusura o il trasferimento delle unità più inquinanti del Gruppo chimico tunisino. In corteo si sono levati gli slogan "Vogliamo vivere" e "Gabès soffoca", con cartelli per la giustizia climatica e sociale. La marcia è partita nel pomeriggio dal palazzo del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini verso la sede centrale del Gruppo chimico tunisino nel quartiere Lafayette. Fonti locali hanno parlato di un'atmosfera pacifica ma determinata del corteo, con ampia partecipazione di associazioni, avvocati e attivisti. Gli organizzatori hanno ribadito che la mobilitazione a Tunisi si inserisce nel solco delle proteste degli ultimi giorni a Gabès, dove migliaia di persone sono scese in strada e si è tenuto uno sciopero generale per chiedere lo stop delle emissioni nocive del complesso statale che produce acido fosforico per la lavorazione dei fosfati. Le testimonianze sul campo riferiscono di un aumento dei casi di difficoltà respiratorie e di problemi sanitari nella popolazione. Durante il corteo nella capitale, attivisti di Stop Pollution hanno accusato le autorità di risposte insufficienti e hanno denunciato anche gli interventi della polizia a Gabès nei giorni scorsi. «È semplice, il popolo di Gabès vuole respirare, lo Stato deve chiudere le unità che inquinano», ha dichiarato un membro della campagna, annunciando l'intenzione di proseguire con proteste pacifiche. Sul piano istituzionale, la controversia ha conosciuto sviluppi legali: il 17 ottobre è stata depositata una domanda d'urgenza per sospendere le attività delle unità industriali considerate inquinanti a Gabès, ma l'udienza del Tribunale di primo grado è stata rinviata al 13 novembre su richiesta delle parti. Nel dibattito pubblico, il presidente tunisino Kaïs Saïed ha definito nelle scorse settimane la situazione un "assassinio ambientale", sollecitando interventi immediati di messa in sicurezza ed inviando a Gabes una delegazione ministeriale mista.
E.Gasser--VB