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Giappone: attesa nomina Takaichi, priorità alla difesa
In arrivo revisione documenti strategici prima di visita Trump
Una revisione generale di documenti strategici della difesa in Giappone è già in corso, in attesa della nomina della leader conservatrice Sanae Takaichi, favorevole a una nazione militarmente più autonoma e assertiva. Lo anticipa l'agenzia Kyodo, che cita fonti governative, secondo cui la leader del Partito Liberal-democratico e premier in pectore, si prepara a ordinare un riesame di documenti chiave sulla sicurezza nazionale subito dopo la nomina attesa quest'oggi. L'obiettivo sarebbe chiaro: aumentare ulteriormente la spesa per la difesa in un contesto geopolitico sempre più instabile. Secondo gli analisti, Takaichi - che è destinata a diventare la prima donna a guidare un governo in Giappone - intende cogliere l'occasione della visita del presidente statunitense Donald Trump, prevista per la prossima settimana, per sottolineare l'impegno di Tokyo ad allinearsi alle richieste di Washington su un maggiore contributo alla sicurezza regionale. La mossa arriva mentre l'Ldp si appresta a governare con il sostegno di Nippon Ishin (Japan Innovation Party), dopo la rottura con lo storico alleato di minoranza Komeito, una forza centrista di ispirazione buddista, ponendo così le basi per una nuova agenda strategica. I documenti oggetto di revisione risalgono al 2022 e avevano già segnato una svolta storica nella politica difensiva del Giappone, tradizionalmente vincolato a una Costituzione pacifista. In essi era previsto un raddoppio progressivo della spesa militare, da portare a circa il 2% del Pil entro il 2027. Takaichi, tuttavia, punta ancora più in alto: in una recente dichiarazione pubblicata sul suo sito ufficiale, ha affermato che la soglia del 2% sarà "inevitabilmente superata" per far fronte "alle crescenti minacce nell'area Asia-Pacifico". Per sostenere l'aumento dei fondi destinati alla difesa, l'esecutivo sta valutando un incremento fiscale in tre settori: imposte sulle imprese, sul reddito e sul tabacco. Una manovra che potrebbe innescare un acceso dibattito interno, ma che riflette una linea di governo improntata alla sicurezza nazionale come priorità strategica. La probabile premier - esponente dell'ala conservatrice del Ldp - è vicina a correnti revisioniste che tendono a minimizzare o reinterpretare le responsabilità del Giappone durante la Seconda guerra mondiale. Ha visitato più volte il controverso santuario Yasukuni, simbolo del passato militarista giapponese, e ha espresso opinioni che mettono in discussione alcune narrazioni consolidate sui crimini di guerra giapponesi, come la questione delle "comfort women". Nell'ambito dell'attuale strategia di difesa, per contrastare l'espansionismo di Pechino - che la Casa Bianca vede come una minaccia alla sua egemonia, Tokyo è pronta a spendere circa 10.000 miliardi di yen (61,6 miliardi di euro) all'anno, diventando così il terzo paese al mondo per spesa militare dopo Stati Uniti e Cina.
S.Spengler--VB