-
L'euro a 1,1572 dollari, in calo dello 0,07%
-
Petrolio in rialzo, Wti a 85,23 dollari al barile (+0,86%)
-
Il prezzo dell'oro in calo a 4.443,00 dollari l'oncia
-
Lanciati 620 droni contro Mosca durante la notte
-
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,56%)
-
Nba: la famiglia Buss vende le sue ultime quote dei Lakers
-
Coppa Italia: il Palermo vince 2-0 contro il Lecce e passa ai sedicesimi
-
Coppa Italia: la Cremonese batte 2-0 la Sampdoria con un gol per tempo
-
Filippo Galli replica a Maldini, 'non ha seguito il settore giovanile'
-
La Fifa licenzia il direttore operativo Lamour, aveva criticato Infantino
-
Kushner, 'incontro molto cordiale con Hamas, hanno detto le cose giuste'
-
Rodri a Barcellona per la firma, 'un sogno giocare in blaugrana'
-
Coppa Italia: 3-0 al Cesena, il Sassuolo approda ai sedicesimi
-
Il gas risale sopra quota 62 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Coppa Italia: Empoli ko ai rigori, Pisa ai sedicesimi contro la Fiorentina
-
Trump, 'Xi arriva il 24 settembre, vorrei ospitare 3.000 persone alla Casa Bianca'
-
Problemi al decollo per un Boeing a Monaco, 'sfiorata una catastrofe'
-
La Corte Suprema russa conferma l'esclusione di Yabloko dalle elezioni
-
Barcellona ricorda le 16 vittime degli attentati jihadisti di 9 anni fa
-
Il partito di Farage vuole escludere tutti gli stranieri dai sussidi Gb
-
Cobolli agli ottavi a Cincinnati, battuto Blockx in tre set
-
Juve: tifosi Juve in campo, si chiude dopo un tempo la partitella allo Stadium
-
Elkann, 'la Juve ha l'ambizione di vincere, stiamo costruendo'
-
Bologna: ceduto Dallinga al Colonia
-
Conto alla rovescia per Geolier, tra i protagonisti della 732/a Perdonanza
-
Borsa: Milano chiude invariata (+0,01%), sprint di Stm e Prysmian
-
Stella McCartney fall tra lusso etico e spirito equestre
-
Borsa: Europa debole in chiusura, Parigi -0,66%, Londra -0,28%
-
All'Arena di Verona concerti di Paganini e Vivaldi prodotti da Marco Balich
-
Borsa: L'Europa rallenta nel finale, stallo su Hormuz, Milano +0,05%
-
L'IA riconosce i pianisti jazz dalla loro 'impronta' musicale
-
Alcaraz si allena con Rune a Murcia, tentativo in vista Us Open
-
Cervello, scoperto il 'freno' che può bloccare il dolore cronico
-
Gifuni, presenza decisamente limitata di autrici alla Mostra del cinema di Venezia
-
A Venezia l'Odissea di un giovane rider a tempo di rap
-
Media, 'Netanyahu a Kushner, serietà Piano con consegna armi. Nessuno Stato Palestina'
-
Borsa: Europa fiacca, listini Usa contrastati, Milano +0,4%
-
Calcio: Milan piomba su Diego Moreira, vicino accordo con Strasburgo
-
Una sorpresa tra i Sassi, Jovanotti in bici a Matera col 'Jovagiro'
-
Tribunale russo condanna a 11 anni vicepresidente del partito di opposizione
-
Ginnastica: Esposito "body shaming? Se vinco è anche grazie al mio fisico"
-
Erion Weee, non abbandonare in casa e per strada piccoli e grandi elettrodomestici
-
Wall Street apre contrastata, Dj a -0,22% e Nadaq a +0,23%
-
Borsa: Milano tiene (+0,2%), bene Stm e Prysmian, giù Fincantieri
-
Trump, 'sarebbe meglio se Israele non attaccasse Gaza'
-
'Hello Frank', quando Sinatra disse a Trump 'sarai presidente'
-
Da Bolzano ai teatri Ue, in tour l'Originalklang Project della Mahler Academy
-
Mei 'dateci più impianti e aperti a tutti, l'atletica è lo sport'
-
Ginnastica: Facci, "body shaming indecente su Esposito, fermate gli haters"
-
Baglioni, online il videoframmento di 'L'amico e domani' interpretato da Argentero
Lacalle Pou: 'Sentenza della Corte conferma la frode di Maduro'
Per il presidente dell'Uruguay il Venezuela è 'una dittatura'
Il presidente uruguaiano Luis Lacalle Pou ha assicurato che la sentenza della Corte suprema di giustizia (Tsj) del Venezuela, che ha ratificato la vittoria di Nicolás Maduro alle elezioni presidenziali del 28 luglio, conferma "la frode denunciata dalla comunità internazionale". "Il governo di Maduro conferma ciò che la comunità internazionale denuncia: la frode", ha scritto Lacalle Pou sul suo account X. Per il presidente dell'Uruguay quella venezuelana è "una dittatura che chiude tutte le porte a una vita istituzionale e democratica per il suo popolo". Di fronte a questo, Lacalle Pou ha sottolineato che "non dobbiamo rimanere in silenzio o cessare di difendere la causa venezuelana". Una presa di posizione confermata dal ministro degli Esteri uruguaiano Omar Paganini, secondo il quale "la sentenza della Corte suprema di giustizia del Venezuela non è in alcun modo credibile" perché "proclama in modo appellabile la vittoria di Maduro ignorando tutti gli appelli per una verifica dei dati contenuti nei verbali elettorali".
R.Buehler--VB