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Antitrust rigetta impegni Microsoft su abbonamento a 'Microsoft 365'
'Non idonei a rimuovere i profili di possibile scorrettezza' evidenziati in istruttoria
L'Antitrust ha rigettato gli impegni proposti da Microsoft nell'ambito dell'istruttoria avviata a giugno scorso per pratica commerciale scorretta relativa alle informazioni sull'aumento del prezzo di abbonamento al servizio "Microsoft 365". Secondo quanto comunicato dall'Autorità in una lettera inviata al gruppo e alle parti in causa nel procedimento, gli impegni risultano infatti "non idonei a rimuovere i profili di possibile scorrettezza contestati nella comunicazione di avvio del procedimento". Le misure proposte per rafforzare l'apparato informativo offerto alla clientela in riferimento alle modifiche apportate all'abbonamento "intervengono - a giudizio dell'Agcm - in un momento di molto successivo rispetto alla scelta, effettuata a monte dai professionisti, di imporre le nuove condizioni contrattuali, prospettando solo in via eventuale la possibilità di continuare a fruire del servizio al prezzo precedentemente applicato e senza i servizi di intelligenza artificiale". Inoltre, "l'impegno di natura restitutoria consiste nella mera offerta di un periodo di abbonamento gratuito di tre mesi a coloro che abbiano deciso di effettuare il downgrade verso un piano di abbonamento più economico". Una possibilità che però "rischia di riguardare solo un numero estremamente limitato di consumatori. Peraltro, il valore economico di detta iniziativa appare in ogni caso irrisorio rispetto alla differenza tra il prezzo praticato dai professionisti prima della modifica adottata nel gennaio 2025 e quello attuale, nonché rispetto ai benefici economici complessivamente ottenuti dai professionisti per effetto della pratica, tenuto conto anche della dimensione economica degli stessi", conclude l'Antitrust.
D.Bachmann--VB