-
Webuild lancia il Graduate Program con master gratuito al Politecnico di Milano
-
Strage a Cracovia: 34 studenti del liceo Foscolo di Albano erano in Piazza del Mercato
-
Dreame SF25: recensione del tritarifiuti che riduce i rifiuti organici del 90%
-
Tesla interrompe la produzione del Cybertruck nel 2027 per il Cybercab
-
Sanità privata e SSN: la critica alle liste d'attesa infinite e alla burocrazia
-
Vista dell'aquila: sfatiamo il mito delle otto volte migliori
Dal 27 settembre in vigore le nuove norme contro il greenwashing
Vietate le dichiarazioni non verificabili sulla sostenibilità dei prodotti
Entrano in vigore domenica 27 settembre le nuove norme contro il "greenwashing" delle aziende. Sono previste dalla direttiva europea 825 del 2024 e recepite in Italia con il Decreto legislativo 30 del 20 febbraio 2026, che le ha introdotte nel Codice del consumo. Lo rende noto Confcommercio Trentino con una analisi sul suo sito. Il greenwashing viene definito dalla norma come "pratiche commerciali suscettibili di indurre in errore in merito alle caratteristiche ambientali e di sostenibilità dei prodotti". La riforma punta anche a migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni fornite prima dell'acquisto. Le nuove disposizioni disciplinano le asserzioni ambientali (green claims), i marchi di sostenibilità, le dichiarazioni sulle caratteristiche ambientali dei prodotti, le informazioni sulla durabilità, la riparabilità e la garanzia dei beni.
C.Koch--VB